7 Marzo StART_Up! Presenta ALBERO ERBARIO

 

 

 

 

 

 

 

ECCO PARTE PARTE DEL TESTO PRESENTE NELLA MIA WEB MOSTRA
CURATA DA MEDITERRANEAONLINE NELLA PERSONA
DI VIVIANA MAXIA E CHE POTETE TROVARE PER INTERO SU:
http://www.mediterraneaonline.eu/start_up-albero-erbario

 

StART_Up! Presenta ALBERO ERBARIO
 
StART_Up! Presenta ALBERO ERBARIO
Stavolta il nostro percorso artistico passa attraverso un fil rouge che unisce natura, arte, poesia e introspezione. Infatti la webmostra che vi presentiamo, dal titoloALBERO ERBARIO, nasce da una tecnica e un metodo di ricerca che, come ci dice la stessa autrice, Elisa Latini, uniscono tecnologia e tradizione attraverso metodiche manuali, analogiche e, in ultimo, attraverso elaborazioni digitali, con una cornice poetica che rappresenta l’anima dell’autrice. Ciò che colpisce è la perfetta fusione tra elemento naturale e ambientale e ricerca artistica, in un concetto: la transustanziazione della natura in arte con il commento della poesia.
Ma non servono troppe parole per descrivere il lavoro appassionato dell’autrice, bastano le immagini che vi proponiamo e che raccontano tutte le fasi di lavorazione di ALBERO ERBARIO, anche attraverso il lavoro di un interessante worshop dal titolo “Esempi pratici. Indagini e riflessioni su una realtà stampata su carta come veicolo dell’immaginazione” che si è tenuto nel settembre del 2014 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e di cui ripercorriamo le tappe nella nostra galleria di immagini.
Ultimo ma non ultimo, ALBERO ERBARIO di Elisa Latini sarà esposto dal 6 Marzo al 5 aprile 2015 presso il Palazzo Comunale Piazza Matteucci a Camerano in occasione della Mostra Artistica “NATURA IN MOVIMENTO”patrocinata dal Comune di Camerano e dal Parco del Conero, nelle splendide Marche.
Vi auguriamo una buona passeggiata nella natura, nell’arte, nella poesia.
Viviana Maxia
LA MOSTRA : ALBERO ERBARIO
Che cos’è l’Albero erbario?:
“Albero – Erbario è un progetto artistico che nasce da un’intima consonanza con il mondo arboreo. 
Le piante parlano, hanno delle energie, si esplicano come comunità e l’arte di Elisa Latini non è sorda ai loro bisbigli, il suo corpo ne percepisce le vibrazioni nell’intima convinzione che il benessere della loro comunità sia inscindibilmente connesso con il benessere della comunità umana, come complesso e come individualità.
Per questo Elisa ha intrapreso un percorso artistico che intende esaltare le potenzialità del mondo arboreo cogliendone oltre alla bellezza l’essenza.
Albero – Erbario è un rotolo di stoffa antica (7 metri), un rotolo che, quasi citazione degli antichi rotoli papiracei portatori di conoscenza e segreti, vuole darsi come un Erbario, un catalogo di essenze arboree, le cui pagine sono, per così dire, le pezze di stoffa tinte dall’artista naturalmente e, quindi, rielaborate artisticamente.
Ogni pezza nasce da un lavoro attento e sapiente. Non c’è una progettazione particolare, tutto il processo è affidato agli esiti dell’interazione tra l’artista, il vegetale trattato e la tecnica di tintura e interpretazione.
Per questo ogni opera dell’Erbario è unica e, nemmeno lo si volesse, ripetibile.
Ogni manufatto trova la sua scaturigine dall’individuazione del vegetale, che può dipendere anche dalla particolare consonanza della sua simbologia o delle sue proprietà officinali con il sentire dell’artista, un messaggio cui dare risonanza, un’intuizione fulminea.
Viene, quindi, il tempo della ricerca dell’essenza designata in natura e dell’avvio dei processi di tintura.
La stampa del vegetale avviene tramite una tecnica che, con l’ausilio di soli mordenti naturali (ferro, allume di rocca, aceto etc.) per la preparazione dei tessuti, riesce a imprimere sulla stoffa rametti e foglie con incredibili elementi di dettaglio.
I processi di tintura sono lenti, il vegetale resta avvoltolato nel rotolo di stoffa per molto tempo, certe volte anche mesi, poi, una volta sciolti i legacci, l’artista riesce ad appurare gli esiti della tintura: apprezza come le foglie si siano accomodate sulla stoffa; la precisione di alcuni contorni, l’indeterminatezza di altri; il dettaglio delle loro venature; i colori intensi o sfumati; la fantasia che ha lasciato il legaccio.
La pezza di stoffa diventa la nuova depositaria dell’anima del vegetale, un’anima silenziosa e ormai immortale; si sente al tatto, si percepisce che ora trama e ordito custodiscono un’energia nuova.
In realtà la creatura non è ancora del tutto pronta, deve essere lasciata riposare affinché si stabilizzi; solo dopo che il tempo abbia fatto il suo corso e l’abbia messa al riparo dalla corruzione, l’artista può intervenire.
Lo fa con pigmenti naturali e la libertà del suo tratto. Questo è il momento in cui avviene l’incontro; ciò, a cui la tintura ha dato forma immortale, viene reinterpretato: l’occhio dell’artista trova nuove corrispondenze, esalta chiaro scuri, sottolinea con tratti leggeri, oblitera e poi, ancora, illumina con macchie di colore nuovo, solo delle nebbie leggere o delle pozze di luce, un respiro o un singulto, un sorriso leggero. L’acqua del colore asciuga e una nuova pagina dell’Erbario prende vita.”

Written by

Elisa Latini

Elisa Latini pittrice e scultrice

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